Gara - ID 1554 - ID SUAFF: 66637

Stato: Proposta di aggiudicazione


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Stazione appaltante Dipartimento Ciclo dei Rifiuti Prevenzione e Risanamento dagli Inquinamenti
ProceduraAperta
CriterioQualità prezzo
OggettoLavori
AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO Per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla: Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione di un Impianto di Termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, e capacità di trattamento pari a 600.000 ton/anno di Rifiuti; Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione dell’impiantistica ancillare deputata alla gestione dei Rifiuti Residui decadenti dal trattamento termico, la mitigazione delle emissioni di anidride carbonica e l’ottimizzazione della distribuzione dei vettori energetici recuperati finalizzate all'individuazione del promotore ex art. 183, comma 15, del D. lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
CIG
CUP
Totale appalto€ 0,00
Data pubblicazione 01/12/2022 Termine richieste chiarimenti Domenica - 19 Febbraio 2023 - 12:00
Scadenza presentazione offerteMercoledi - 01 Marzo 2023 - 12:00 Apertura delle offerteGiovedi - 02 Marzo 2023 - 10:00
Categorie merceologiche
  • 452221 - Lavori di costruzione di impianti di trattamento dei rifiuti
DescrizioneAVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO Per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla: Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione di un Impianto di Termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, e capacità di trattamento pari a 600.000 ton/anno di Rifiuti; Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione dell’impiantistica ancillare deputata alla gestione dei Rifiuti Residui decadenti dal trattamento termico, la mitigazione delle emissioni di anidride carbonica e l’ottimizzazione della distribuzione dei vettori energetici recuperati finalizzate all'individuazione del promotore ex art. 183, comma 15, del D. lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
Struttura proponente Dipartimento Ciclo dei Rifiuti
Responsabile del servizio Paolo Gaetano Giacomelli Responsabile del procedimento vicalvi stefano
Allegati
Richiesta DGUE XML
File pdf avviso-esplorativo-polo-impiantistico-signed - 337.09 kB
01/12/2022
File pdf cronoprogramma-all-i-signed - 103.64 kB
01/12/2022
File pdf informativa-privacy-all-7-signed - 424.30 kB
01/12/2022
File pdf istanza-di-partecipazione-all-5-signed - 352.83 kB
01/12/2022
File pdf norme-tecniche-it-v5-all-4-signed - 827.97 kB
01/12/2022
File pdf patto-di-integrit-2022-all-6-signed - 174.31 kB
01/12/2022
File pdf proposta-tecnica-all-3-signed - 301.37 kB
01/12/2022
File pdf schema-contratto-ppp-2021-all-2-signed - 2.86 MB
01/12/2022
File pdf specifiche-tecniche-all-1-1-signed - 384.00 kB
01/12/2022
File pdf determina-260002-01-12-2022-na-firm-1 - 90.67 kB
01/12/2022
File pdf na20220017480-avviso-esplorativo-rettifica-signed-firmato - 176.25 kB
13/12/2022
File pdf na20230005477-dd-ammissione-fasi-successive-na-101-2023 - 64.74 kB
10/03/2023
File pdf na20230005477-dd-ammissione-fasi-successive-na-101-2023 - 64.74 kB
10/03/2023
File pdf esecutiva-determina-na-116-2023 - 69.64 kB
22/03/2023
File pdf cv-paciello - 4.98 MB
22/03/2023
File pdf cv-alleva - 2.29 MB
22/03/2023
File pdf cv-consonni - 2.31 MB
22/03/2023
File pdf Graduatoria provvisoria - Lotto #3976 - 141.03 kB
25/05/2023

Lotti

OggettoAVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO Per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla: Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione di un Impianto di Termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, e capacità di trattamento pari a 600.000 ton/anno di Rifiuti; Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione dell’impiantistica ancillare deputata alla gestione dei Rifiuti Residui decadenti dal trattamento termico, la mitigazione delle emissioni di anidride carbonica e l’ottimizzazione della distribuzione dei vettori energetici recuperati finalizzate all'individuazione del promotore ex art. 183, comma 15, del D. lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
CIG
Totale lotto € 0,00
Descrizione AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO Per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per l’affidamento della concessione del polo impiantistico relativo alla: Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione di un Impianto di Termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, e capacità di trattamento pari a 600.000 ton/anno di Rifiuti; Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione dell’impiantistica ancillare deputata alla gestione dei Rifiuti Residui decadenti dal trattamento termico, la mitigazione delle emissioni di anidride carbonica e l’ottimizzazione della distribuzione dei vettori energetici recuperati finalizzate all'individuazione del promotore ex art. 183, comma 15, del D. lgs. n. 50/2016 e s.m.i.
Categorie merceologiche 452221 - Lavori di costruzione di impianti di trattamento dei rifiuti
Ulteriori informazioni

Avvisi di gara

24/05/2023ANNULLAMENTO SEDUTA PUBBLICA DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE
Si comunica che è stata annullata la seduta pubblica della Commissione Giudicatrice, di cui all’art. 10 dell’Avviso Pubblico Esplorativo, prevista per il giorno 25 maggio p.v. alle ore 13:00. il RUP...
23/05/2023CONVOCAZIONE COMMISSIONE GIUDICATRICE
Si comunica che è stata convocata la seduta pubblica per la conlusione dei lavori della Commissione Giudicatrice, di cui all’art. 10 dell’Avviso Pubblico Esplorativo, per il giorno 25 maggio p.v. alle ore 13:00, presso gli uffici del Dipartimento Ce...
04/05/2023CONVOCAZIONE COMMISSIONE GIUDICATRICE
Si comunica che è stata convocata la seduta pubblica della Commissione Giudicatrice, di cui all’art. 10 dell’Avviso Pubblico Esplorativo, per il giorno 08 maggio p.v. alle ore 12:00, presso gli uffici del Dipartimento Centrale Appalti di Roma Capita...
22/03/2023CONVOCAZIONE COMMISSIONE GIUDICATRICE
Si comunica che è stata convocata la prima riunione della Commissione Giudicatrice, di cui all’art. 10 dell’Avviso Pubblico Esplorativo, per il giorno 28 marzo p.v. alle ore 11:30, presso gli uffici del Dipartimento Centrale Appalti di Roma Capitale...
10/03/2023Provvedimento di ammissione alle fasi successive
Con determinazione dirigenziale n. NA/101/2023, è stato ammesso alla fase successiva delle procedure dell’Avviso Pubblico Esplorativo (ID Tuttogare 1554) il raggruppamento composto da ACEA AMBIENTE SRL (capogruppo mandataria) con HITACHI ZOSEN INOVA ...
27/02/2023CONFERMA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI PROJECT FINANCING
Non essendo intervenuti nuovi elementi tali da alterare l’impostazione dell’Avviso Pubblico Esplorativo, si conferma che “Le proposte devono essere presentate, in lingua italiana, esclusivamente attraverso la citata Piattaforma entro il termine pere...
21/02/2023Rettifica chiarimento n. 3
Si comunica che il chiarimento n. 3 relativo alla cauzione di cui all'art. 8 dell'Avviso Pubblico Esplorativo, è stato rettificato come di seguito riportato: “Con riferimento al quesito, come specificato nell'art. 8 dell'Avviso Pubblico Esplorativo, l...

Chiarimenti

  1. 07/12/2022 12:30 -
    in riferimento all’avviso pubblico esplorativo per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing finalizzate all’individuazione del promotore ex art.183 comma 15, del D.lgs. n 50/2016 e s.m.i. per l’affidamento in concessione della progettazione e realizzaizone ed esercizio del Polo impiantistico del 2 dicembre 2022, vi sarei grato se poteste rispondere ai seguenti quesiti:
     
    • All’art.7 dell’avviso esplorativo viene indicata la data del 16 dicembre 2023 come termine ultimo per effettuare il sopralluogo. Tale data appare non in linea con quanto poi previsto all’art.8 (pag.9) riguardo la busta A documentazione amministrativa, da depositare entro il 1° marzo 2023,  in cui viene richiesto un attestato dell’avvenuto sopralluogo.
    Quesito 1: La data del 16 dicembre 2023 è pertanto frutto di un errore materiale? E in caso affermativo qual è il termine ultimo per presentare le richieste di sopralluogo?
     
    • Nella determina dirigenziale del 1° dicembre 2022, a firma del dott. Paolo Gaetano Giacomelli,  si richiama l’ordinanza del Commissario straordinario n.8 del 1 dicembre 2022 in cui si fa presente che l’impianto dovrà avere una “capacità di trattamento pari a 600.00 t/anno di rifiuti”. Allo stesso tempo nella presentazione dell’agosto 2022 del Piano per la Chiusura del Ciclo dei Rifiuti a Roma 2022-2030 è stato fatto presente che l’obiettivo di tale piano è di ridurre la produzione di rifiuti che non possono essere avviati a recupero  a 661.889 tonnellate all’anno nel 2035 (di cui 456.000 tonn. da raccolta).
    Quesito 2: Stante la durata almeno ventennale dell’impianto di trattamento termico, non sussiste il rischio che la capacità di trattamento richiesta nell’avviso in oggetto risulti eccessiva rispetto al tonnellaggio di rifiuti che a partire dal 2035 dovrà essere gestita dal predetto impianto?


    Il quesito 1 è stato di fatto superato dalla pubblicazione di rettifica prot. NA17480/2022 del 13/12/2022.

    Il quesito 2 non risulta pertinente all’oggetto della manifestazione di interesse che fa esplicito riferimento alla “Progettazione, Autorizzazione all’esercizio, Costruzione e Gestione di un Impianto di Termovalorizzazione autorizzato con operazione R1, e capacità di trattamento pari a 600.000 ton/anno di Rifiuti”.

    Il RUP
    17/02/2023 15:25
  2. 04/01/2023 13:42 - Quesito n. 1 - In relazione all’art. 4:
    In base all’art. 4 gli operatori devono dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso, come previsto dall’art. 183 c. 8 del Codice dei contratti pubblici, dei requisiti dei concessionari di cui all’art. 95 del DPR 207/2010 anche associando o consorziando altri soggetti.
    L’art. 95 però prevede fatturato medio, capitale sociale e importo medio di servizi affini espletati da calcolarsi in percentuale dell’investimento previsto per l’intervento.
    Nel caso di specie l’avviso pubblico non ha previsto neppure in via indicativa o presuntiva il valore dell’investimento, né ha previsto, in ragione della mancata indicazione del valore dell’investimento, valori specifici di ingresso relativamente a fatturato medio, capitale sociale e importo medio di servizi affini espletati.
    Si chiede, quindi, se per comprendere di avere o meno i requisiti di accesso ex art. 95 cit, l’operatore debba fare riferimento al valore presunto dell’investimento oggetto della proposta di project financing sulla quale andrà a presentare la manifestazione di interesse.
    Diversamente l’avviso pubblico sarebbe illegittimo in quanto non consentirebbe agli operatori economici di comprendere se sono o meno in possesso dei requisiti di partecipazione.
    Si chiede anche di sapere, pur essendo ammessa la partecipazione in ATI/RTI, essendo difficoltoso in tempi rapidi individuare anche ulteriori imprese per il raggruppamento, se ai soli fini della fase preliminare della manifestazione di interesse una singola impresa possa partecipare qualora sia in possesso dei requisiti del concessionario, prevedendo il subappalto per la realizzazione dell’opera.

    Quesito n. 2 - In relazione all’art. 13:
    Il termine previsto per l’amministrazione per dare risposta ai quesiti è di 6 giorni prima la scadenza del termine per il deposito delle proposte.
    Si chiede se sia possibile anticipare detto termine con particolare riferimento al quesito su riportato n. 1, la cui risposta (e conseguente ed eventuale modifica dell’avviso pubblico) deve consentire agli operatori economici - una volta compreso se possiedono i requisiti economico-finanziari per partecipare - di avere il tempo necessario a predisporre la proposta, che non può certo essere un termine breve di 6 giorni.

    Quesito n. 3 – in relazione all’art. 11
    L’art. 11 prevede che la proposta selezionata ed approvata da Roma Capitale verrà dichiarata di pubblico interesse.
    Si chiede se l’opera, proprio perché consiste in un termovalorizzatore,  sarà anche considerata di preminente interesse nazionale sulla scorta dell’art. 35 del Decreto-Legge 133/2014 convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (“il  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del  territorio  e del mare, individua, con proprio decreto, gli impianti di recupero di energia e di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali,  esistenti  o da realizzare per attuare un sistema integrato e moderno di  gestione di  tali  rifiuti  atto   a   conseguire   la   sicurezza   nazionale nell'autosufficienza  e  superare  le  procedure  di  infrazione  per mancata attuazione delle norme europee  di  settore.  Tali impianti, individuati con finalita' di progressivo riequilibrio socio economico fra le aree del territorio nazionale concorrono allo sviluppo della raccolta  differenziata  e  al  riciclaggio   mentre   deprimono   il fabbisogno  di  discariche.   Tali   impianti   di   termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di  preminente interesse  nazionale  ai   fini   della   tutela   della   salute   e dell'ambiente”).
    Si chiede anche se l’opera, se pur non specificatamente finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del PNRR, potendo comunque contribuire al raggiungimento degli obiettivi M2C1 (miglioramento della capacità di gestione efficiente e sostenibili dei rifiuti e avanzamento del paradigma dell'economia circolare) e M2C2 (incremento energia rinnovabile ai fini della decarbonizzazione) nonché di obiettivi più generali finalizzati al raggiungimento dell’autosufficienza energetica, possa essere assoggettata alle medesime procedure semplificate cui sono sottoposti i progetti rientranti nel PNRR, laddove comportino una semplificazione e una accelerazione dei tempi procedimentali di approvazione.
     


    Con riferimento al Quesito n. 1, si rappresenta che nella fase di manifestazione di interesse preliminare alla procedura di gara ad evidenza pubblica, per l’operatore economico, ai fini della verifica dei requisiti di accesso, è sufficiente far riferimento al valore presunto dell’investimento oggetto della proposta di project financing.
    Per quanto concerne poi l’ipotesi di subappalto, si chiarisce che la fase della manifestazione di interesse ha l’obiettivo di individuare il progetto che successivamente verrà messo a gara nell’ambito di una procedura aperta a tutti gli operatori economici in possesso dei requisiti che verranno stabiliti nella lex specialis.

    Con riferimento al Quesito n. 2, si conferma che, ai sensi dell’art. 13 dell’Avviso Pubblico Esplorativo, “le risposte alle richieste di chiarimenti presentate in tempo utile sono fornite in formato elettronico non più di 6 (sei) giorni prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle proposte, mediante pubblicazione delle richieste in forma anonima e delle relative risposte sulla Piattaforma.

    Con riferimento al Quesito n. 3, si rappresenta che il D.Lgs. n. 116/2020, introducendo l’art. 198 bis del D.lgs. n.152/2006, ha previsto l’adozione del Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti (PNGR) quale strumento strategico e di pianificazione impiantistica nazionale alle cui disposizioni e linee guida le Regione e le Province autonome devono attenersi nella pianificazione della gestione dei rifiuti. Detto strumento, quindi, fissa i macro-obiettivi, definisce i criteri e le linee strategiche cui le Regioni e le Province autonome si attengono nell’elaborazione dei Piani regionali di gestione dei rifiuti. La realizzazione e la “qualificazione” dell’impianto di recupero energetico oggetto di procedura ad evidenza pubblica, pertanto, è conseguenza di tali obiettivi e criteri e, quindi, non necessariamente da considerarsi quale impianto di preminente interesse nazionale.
    Ciò premesso, si fa riferimento alle disposizioni derogatorie e speciali di cui all’ art. 13 del Decreto-legge n. 50 del 17 maggio 2022, convertito in Legge n. 91 del 15 luglio 2022, che ha nominato il Sindaco di Roma Capitale Commissario Straordinario di Governo anche per la gestione dei rifiuti nel territorio municipale. L’eventuale semplificazione e snellimento delle procedure amministrative troverebbe quindi la propria legittimazione dalle speciali disposizioni suddette e non, specificamente, dalle norme pensate ad hoc per i progetti PNRR, nei quali non è compresa la realizzazione di impianti per il recupero energetico dai rifiuti non altrimenti recuperabili, non essendo questa tecnologia compresa nella c.d. Tassonomia Europea, entrata in vigore con il Regolamento UE 2020/852. Allo stesso modo vale per i procedimenti amministrativi acceleratori di recente introduzione (PAUAR) la cui procedura non è applicabile al progetto de quo.

    il RUP

     
    17/02/2023 15:30
  3. 18/01/2023 08:43 - 1) di conoscere urgentemente quando poter effettuare il Sopralluogo obbligatorio, già richiesto il 15/12/2022;
    2) di poter visionare e ricevere i rilievi dell’area interessata alla costruzione del polo impiantistico e le indagini geologiche;
    3) se l’Istanza di cui Allegato 5 dovrà essere compilata e presentata singolarmente da ogni società facente parte di un RTI non ancora costituito, oppure dalla sola impresa capogruppo;
    4) che per tutti gli operatori economici vengano messi a disposizione i file editabili.

     


    Il sopralluogo è stato espletato il 26/1/2023 e pertanto la richiesta n. 1 si intende superata.

    Con riferimento alla richiesta n. 2, si rappresenta che questa Amministrazione non possiede ulteriore documentazione tecnica afferente alle richieste inoltrate e si rimanda, pertanto, all’Avviso Pubblico Esplorativo, allegato 1 “Specifiche Tecniche”, paragrafo 3 “Descrizione dell’area di intervento”.

    Con riferimento alla richiesta n. 3 si chiarisce che l’allegato relativo all’istanza di partecipazione dell’Avviso Pubblico Esplorativo, riporta che “in caso di raggruppamento temporaneo di concorrenti o consorzio ordinario di concorrenti o aggregazione di imprese di rete o GEIE, non ancora costituiti, la presente istanza dovrà essere sottoscritta dai rappresentanti di ciascun soggetto del RTI/consorzio/aggregazione di imprese/GEIE.

    Con riferimento alla richiesta n. 4, si rappresenta che, in questa fase, non verrà resa disponibile ulteriore documentazione rispetto a quella pubblicata.

    Il RUP
    17/02/2023 15:39
  4. 20/01/2023 17:15 - La sottoscritta, ottenuta in proprio l’autorizzazione all’effettuazione del sopralluogo in data 26 Gennaio 2023, al momento non costituitasi in raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario, chiede conferma che l’attestato di avvenuto sopralluogo possa essere considerato valido anche qual’ora la stessa scrivente dovesse partecipare successivamente alla gara in raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario futuro, una volta individuati i potenziali operatori.
     


    L’art. 7 dell’Avviso Pubblico Esplorativo prevede che “In caso di raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario non ancora costituiti, aggregazione di retisti non ancora costituiti, il sopralluogo è effettuato da un rappresentante di uno degli operatori economici che costituiranno il raggruppamento o l’aggregazione in rete o il consorzio, purché munito della delega di almeno uno di detti operatori”.

    Il RUP
    17/02/2023 15:41
  5. 30/01/2023 17:19 - La sottoscritta in riferimento al sopralluogo effettuato, al fine di poter presentare nei tempi previsti le proposte di project financing,
    CHIEDE
    di essere autorizzata a svolgere sui terreni oggetto del sopralluogo tutte le attività richieste dai propri tecnici, indispensabili per la predisposizione dei progetti da presentare, così come si evince dalla relazione allegata.
    La presente richiesta riveste carattere di urgenza.

     


    L’Avviso Pubblico Esplorativo non prevede la possibilità di espletare sopralluoghi aggiuntivi. Si conferma, pertanto, quanto disposto dall’art. 7 “Sopralluogo” del suddetto Avviso.

    Il RUP
    17/02/2023 15:48
  6. 31/01/2023 17:08 -
    Considerato che l’area di S.Palomba individuata per la realizzazione dell’impianto è stata oggetto di recente compravendita e che, in occasione del sopralluogo, sono state notate in sito evidenze di indagine su suolo e sottosuolo, si richiede di mettere a disposizione i risultati di eventuali indagini ambientali pregresse sui terreni e sulle acque sotterranee dell’area (ed eventualmente delle aree adiacenti), corredati della relativa documentazione tecnica (ad es. piano di caratterizzazione e relativi risultati, rapporti di prova analitici, stratigrafie, planimetrie, ecc.). Si chiedono, inoltre, informazioni sulla destinazione d’uso storica dell’area e sulle attività, produttive e non, sviluppate su di essa in passato.
    Si chiede conferma che, sulla base delle valutazioni tecniche di fattibilità programmatica, non insistano sull’area vincoli territoriali ostativi alla realizzazione dell’impianto e fattori escludenti previsti per l’insediamento di impianti di trattamento rifiuti individuati sia dalla pianificazione di Roma Capitale che dalla pianificazione Regionale (PRGR).
    Si chiede conferma che non insistano sull’area sistemi di approvvigionamento delle acque di falda ad uso irriguo, industriale ovvero potabile.


    Con riferimento alle richieste inoltrate si rappresenta che questa Amministrazione non possiede ulteriore documentazione tecnica afferente alle stesse e si rimanda, pertanto, all’Avviso Pubblico Esplorativo, allegato 1 “Specifiche Tecniche”, paragrafo 3 “Descrizione dell’area di intervento”.

    Il RUP
    17/02/2023 15:50
  7. 02/02/2023 09:57 - Dal sopralluogo è emersa la presenza di manufatti costituiti da tubazioni colorate infisse nel terreno, si richiede se tali manufatti costituiscano una modalità di perimetrazione o di segnalazione di elementi da considerare per la fase progettuale (sottoservizi, perimetro particellare, aree di rispetto, etc.).


     


    Con riferimento ai manufatti in argomento, si tratta di opere preesistenti rispetto alle quali questa Amministrazione non possiede documentazione utile a definirne la funzionalità.

    Il RUP
    17/02/2023 15:51
  8. 08/02/2023 09:42 - Posto che l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti urbani (TMV) oggetto di proposta si configurerà come impianto “minimo” di chiusura del ciclo, per il quale l’ETC/Regione identificheranno i flussi in ingresso, ai fini dell’elaborazione del PEF dell’iniziativa, in cui parte rilevante dei ricavi è costituita dalla tariffa di conferimento dei rifiuti, sono necessari alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della Delibera ARERA 363/2021/R/rif (MTR-2). In particolare:
    1. nella costruzione della tariffa di conferimento dei rifiuti al TMV che si configura come “minimo” (cfr. articolo 23 della citata Delibera ARERA) sono da considerarsi anche i costi operativi e di capitale degli asset funzionali alla produzione di energia elettrica ossia degli asset non strettamente legati all’attività caratteristica del trattamento rifiuti ma afferenti alla produzione di altro output (turbina e alternatore in primis)?;
    2. in caso di risposta positiva, in aggiunta alla tariffa di conferimento dei rifiuti che garantirà la copertura dei costi operativi e di capitale di tutti gli asset attinenti alle attività di trattamento e di produzione di energia elettrica, il gestore dell’impianto potrà trattenersi una quota di ricavi da vendita di energia elettrica sul mercato derivanti da tali asset?


    Con riferimento alle richieste di chiarimento n. 1 e 2, si specifica che nella documentazione relativa al presente Avviso pubblico Esplorativo non c’è alcun riferimento alla classificazione di impianto minimo. Sull’argomento si rimanda, pertanto, alla normativa di settore. In fase di predisposizione del PEF, sarà quindi responsabilità del proponente fare le proprie valutazioni economico-finanziarie.

    Il RUP

     
    17/02/2023 15:54
  9. 08/02/2023 16:18 -
    1- Anche in ragione del richiamo all’art. 95 del DPR 207/2010, si chiede di confermare che quella oggetto dell’Avviso esplorativo sia una concessione di lavori, con la conseguenza che i requisiti di cui all’art. 95, comma 1, DPR 207/2010 debbano essere calcolati a partire dall’importo dei lavori;

    2- Con riferimento a quanto previsto dall’art. 4 dell’Avviso esplorativo in merito al possesso dei requisiti dei concessionari di cui all’art. 95 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, si chiede di chiarire se: (i) già nella fase di presentazione dello studio di fattibilità debbano essere indicate le categorie di lavorazione SOA con le relative classifiche, qualora il concorrente decida di eseguire direttamente i  lavori, e le categorie di progettazione; (ii) anche ai fini dell’attestazione dei requisiti di qualificazione, ci sono limiti a subappaltare alcune lavorazioni e prestazioni, e se già in sede di presentazione della proposta debbano essere indicate le quote di lavori e servizi che saranno oggetto di subappalto;

    3- Si chiede di confermare che, stante il richiamo nell’Avviso esplorativo al solo art. 95 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, il quale a sua volta richiama, inter alia, l’art. 76, comma 7, del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, con riferimento al soddisfacimento dei requisiti di progettazione è sufficiente, in relazione ad ogni categoria SOA in cui si articolerà l’intervento, il possesso dell’attestazione di qualificazione per progettazione e costruzione;

    4- Con riferimento alla previsione di cui all’art. 8 dell’Avviso esplorativo, secondo cui nella Busta “A” – Documentazione amministrativa dovrà essere inserita anche l’iscrizione alla c.d. White list, si chiede di confermare che – anche alla luce di quanto chiarito nel comunicato del Presidente dell’ANAC del 17 gennaio 2023 – in caso di partecipazione in forma associata, la predetta iscrizione non è richiesta per i componenti del RTI ai quali sarebbero demandate le sole attività di esecuzione dei lavori e che non svolgono attività imprenditoriale rientrante nell’elenco tassativo di cui all’art. 1, comma 53, della L. n. 190/2012;

    5- Si chiede di confermare che, nella successiva fase di gara, il soggetto individuato quale promotore potrà presentare offerta modificando la compagine anche in senso additivo rispetto a quella con la quale ha partecipato alla prima fase, qualora il bando della gara di concessione preveda requisiti ulteriori rispetto a quelli che hanno assistito la presentazione della proposta.


    Con riferimento al quesito n. 1, si rappresenta che l’Avviso Pubblico Esplorativo fa riferimento alla c.d. Finanza di progetto ad iniziativa privata, riferita alle proposte presentate da operatori privati relative alla “realizzazione in concessione di lavori pubblici o di pubblica utilità” (art. 183 comma 15 del D.Lgs. 50/2016).

    Con riferimento al quesito n. 2, si comunica che i requisiti di qualificazione dei lavori mediante attestazioni SOA e i limiti al subappalto verranno indicati nei documenti della eventuale successiva gara ad evidenza pubblica.

    Con riferimento al quesito n. 3, l’art. 95 del D.P.R. 207/2010 (requisiti del concessionario) richiama effettivamente l’art.79 comma 7 circa le attestazioni di cui deve essere in possesso l’operatore economico per la progettazione e costruzione. I requisiti di costruzione verranno richiesti espressamente nella eventuale fase successiva costituita dalla procedura ad evidenza pubblica, nella quale sarà posto a base di gara il progetto di fattibilità approvato.

    Con riferimento al quesito n. 4, l’iscrizione nelle “white list” non è espressamente necessaria per i soggetti all’interno del raggruppamento che non svolgeranno le attività di cui all’art. 1, comma 53, della L. n. 190/2012.

    Con riferimento al quesito n. 5, l’eventuale raggruppamento, dichiarato promotore, potrà procedere ad una modifica soggettiva in sede di formulazione dell’offerta limitatamente al caso in cui sia necessario richiedere nel bando di gara ulteriori requisiti derivanti da modifiche progettuali richieste dall’Amministrazione aggiudicatrice in sede di approvazione del progetto e quindi di fattibilità della proposta.

    Il RUP

     
    17/02/2023 15:57
  10. 08/02/2023 16:42 - 1. Sulla base del Cronoprogramma allegato all’Avviso esplorativo, nella gara, alla base della quale verrà posto il progetto di fattibilità approvato e invitato anche il proponente ai sensi dell’art. 183 comma 15 del D .Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, sarà onere degli offerenti, incluso il proponente, presentare con l’offerta tecnica il progetto definitivo. Si chiede di confermare che ciò corrisponde a quanto richiesto dall’Avviso esplorativo e che pertanto l’attività di progettazione oggetto di concessione riguarderà la sola redazione del progetto esecutivo, oltre naturalmente all’esecuzione e gestione.
     
    2. Con riferimento a quanto previsto al paragrafo 4) delle Specifiche Tecniche – secondo cui “L’impianto dovrà essere soggetto a provvedimento di P.A.U.R. … ai sensi dell’art. 27 bis D.Lgs. 152/06”, si chiede di chiarire come l’avvio, lo svolgimento e la conclusione dell’iter volto all’ottenimento di tale provvedimento autorizzatorio si coordini con la procedura di finanza di progetto così come disciplinata dall’art. 183 comma 15 del D. Lgs. n. 50 del 2016, rispetto, in particolare, alla dichiarazione di fattibilità della proposta, all’approvazione del progetto di fattibilità da porre a base della gara e, in ultimo, rispetto alla sottoscrizione del contratto di concessione.
     
    3. Si chiede di chiarire se già nella fase di presentazione della proposta debba essere indicata la figura del geologo ai fini della relazione geologica.



     


    Con riferimento al quesito n. 1, si conferma che oggetto della eventuale gara ad evidenza pubblica sarà la progettazione definitiva, esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la gestione dell’opera.

    Con riferimento al quesito n. 2, si precisa che l’iter autorizzativo è cosa diversa e non automatica rispetto alla manifestazione di interesse di cui all’Avviso Pubblico Esplorativo in argomento.

    Con riferimento al quesito n. 3, si rappresenta che, prescindendo dalla tipologia, qualsiasi studio presentato deve essere asseverato da professionista abilitato.

    Il RUP

     
    17/02/2023 16:02
  11. 13/02/2023 17:51 - con riferimento agli impianti ancillari ulteriori rispetto all’impianto di termovalorizzazione, si richiedono i seguenti chiarimenti al fine della costruzione del PEF dell’iniziativa e della tariffa di conferimento ai sensi della Delibera 363/2021/R/rif (MTR-2).

    In particolare, si chiede riscontro relativamente alle seguenti ipotesi di configurazione dei costi d’uso del capitale degli impianti ancillari, per la parte non coperta dai fondi erogati da Roma Capitale, all’interno della tariffa di conferimento presso il TMV:

    -  I costi di capitale – ie. capex – afferenti agli impianti ancillari possono essere inseriti all’interno dei costi d’uso del capitale della categoria “altri impianti” prevista dall’articolo 15 di MTR-2 e i costi operativi e di gestione – ie. opex – possono essere inseriti all’interno dei costi operativi ai fini della costruzione della tariffa di conferimento?

    -  In caso negativo, si chiede conferma che nel PEF volto alla costruzione della tariffa di conferimento, dal momento che il recupero delle ceneri pesanti e la cattura di CO2 si configurano come un costo operativo “figurativo” per il gestore del TMV, tali costi, comprensivi sia della parte capex che opex, possano essere ricompresi tra i costi operativi del TMV, come una sorta di corrispettivo virtuale interno all’impianto.


    Con riferimento alle richieste di chiarimento, si rappresenta che le stesse afferiscono alla regolazione tariffaria disciplinata da ARERA e si rimanda, pertanto, alla normativa di settore. In fase di predisposizione del PEF, sarà quindi responsabilità del proponente fare le proprie valutazioni economico-finanziarie.

    Il RUP
    17/02/2023 16:05
  12. 17/02/2023 09:24 - Istanza di proroga dei termini fissati dall’Avviso per la presentazione delle proposte.

     


    Con riferimento alle richieste di proroga, si rappresenta che, non essendo intervenuti nuovi elementi tali da alterare l’impostazione dell’Avviso Pubblico Esplorativo, si conferma che “Le proposte devono essere presentate, in lingua italiana, esclusivamente attraverso la citata Piattaforma entro il termine perentorio del giorno 1° marzo 2023 ore 12.00.” (art. 8 dell’Avviso Pubblico Esplorativo).

    Il RUP
    20/02/2023 17:40
  13. 16/02/2023 12:29 - Richiesta di proroga termine di presentazione manifestazione di interesse

    Con riferimento alle richieste di proroga, si rappresenta che, non essendo intervenuti nuovi elementi tali da alterare l’impostazione dell’Avviso Pubblico Esplorativo, si conferma che “Le proposte devono essere presentate, in lingua italiana, esclusivamente attraverso la citata Piattaforma entro il termine perentorio del giorno 1° marzo 2023 ore 12.00.” (art. 8 dell’Avviso Pubblico Esplorativo).

    Il RUP
    20/02/2023 17:45
  14. 19/01/2023 12:35 - in relazione alla presente procedura, si formulano le seguenti richieste di chiarimento:

    1- Si richiede di precisare se la particella catastale 105 possa essere considerata disponibile ai fini della predisposizione del progetto di fattibilità;

    2- Si richiede di precisare se la capacità dell’impianto di trattamento ceneri pesanti possa avere una taglia limitata al quantitativo di ceneri pesanti prodotte dal nuovo termovalorizzatore e, pertanto, inferiore al quantitativo di 150.000 t/anno previsto sul Bando;

    3- Si richiede di precisare se la capacità dell’impianto di inertizzazioni ceneri leggere possa avere una taglia limitata al quantitativo di ceneri leggere prodotte dal nuovo termovalorizzatore e, pertanto, inferiore al quantitativo di 40.000 t/anno previsto sul Bando;

    4- All’Art. 12 dell’Avviso, è riportato che “Ama SpA, proprietaria dell'area […] costituirà un diritto di superficie sull'area medesima, in favore del soggetto aggiudicatario della procedura di gara […]”. Ai fini della predisposizione del Piano Economico Finanziario e dell’allineamento delle offerte dei diversi concorrenti, si richiede una quantificazione del valore economico di tale diritto di superficie.


    Con riferimento alla richiesta n. 1, si conferma quanto riportato nell’Avviso Pubblico Esplorativo, allegato 1 “Specifiche Tecniche”, paragrafo 3 “descrizione dell’area di intervento” nel quale si specifica che “l’area in esame ricade nel territorio di Roma Capitale, più precisamente nel Municipio IX in località S.Palomba. Dal punto di vista catastale l’area ricade nel foglio 1186 e ricomprende le particelle 105, 560, 561, 673, 818, 819, 820, 821, 822 per una superficie catastale complessiva pari a 99.779 mq”.

    Per le richieste n. 2 e 3, si fa riferimento all’Avviso Pubblico Esplorativo, allegato 3 “Proposta Tecnica”. Nelle Premesse è riportato che “qualsiasi misura tecnica migliorativa rispetto a quanto richiesto nella modulistica è rappresentabile da parte del proponente e sarà considerato un plus nell’ambito della valutazione della proposta”. Ancora, nella Sezione 7 “Migliorie tecniche proposte rispetto all’impianto che soddisfa le richieste minime” è riportato che “il proponente dovrà strutturare una relazione che descriva le proposte implementative rispetto a quanto richiesto nell’allegato 1 e che contemplino soluzioni migliorative e innovative riguardo alle tecnologie, alle performance ambientali e agli impianti previsti”. Resta inteso che la scelta deve essere argomentata nella relazione tecnica rispettando la condizione che tutte le ceneri prodotte siano trattate all’interno del perimetro del polo impiantistico, garantendo il rispetto degli stessi standard ambientali.

    Con riferimento alla richiesta 4, inerente il diritto di superficie, in sede di predisposizione del Piano Economico Finanziario, il proponente dovrà prevedere un canone per la corresponsione del diritto di superficie ad AMA SpA. Allo stato attuale, gli elementi oggettivi sulla base dei quali costruire tale previsione sono la durata della concessione e il valore di acquisto del terreno sostenuto da AMA SpA che si comunica essere pari ad € 7.462.275,00 oltre IVA (valore atto d’acquisto).

    Il RUP
    20/02/2023 17:52
  15. 23/01/2023 16:06 - Con riferimento alla procedura in oggetto, siamo a formulare i seguenti quesiti:
    1. Si richiede conferma di poter considerare esclusi dagli oneri previsti nella Manifestazione di Interesse quelli legati alle interconnessioni (RTN AT, RTN MT, distribuzione gas naturale, reti fognarie, resti scarichi idrici, approvvigionamento idrico, etc.), in quanto saranno definiti da parte degli Enti gestori e la soluzione tecnica sarà indipendente dal futuro Concessionario. In tal senso, ai fini della proposta, si chiede di poter assumere i punti di interconnessione al confine dell’impianto.
    2. Si chiede se, al fine di rendere il contenuto della Proposta Tecnica allineato a quanto previsto da Codice dei Contratti Pubblici, oltre a quanto indicato all’Allegato 3 dell’Avviso, sia necessario includere ulteriore documentazione prevista dall’Art. 23 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 (a titolo di esempio, lo Studio di Prefattibilità Ambientale).
    3. Con riferimento all’art.6 dell’Avviso, si richiede di confermare che i criteri di valutazione sono elencati in ordine di importanza e, se possibile, di dettagliare il peso di ciascun criterio. Si chiede inoltre di indicare con quale ponderazione i punteggi vengano suddivisi tra i vari concorrenti.
    4. Con riferimento all’art. 12 dell’Avviso, ultimo capoverso “il diritto di superficie in favore del concessionario sarà a titolo oneroso”, si chiede come debba essere valorizzato nel Piano Economico Finanziario suddetto elemento.


    Con riferimento al quesito n. 1, si rappresenta che questa Amministrazione non possiede ulteriore documentazione tecnica afferente alle richieste inoltrate e si rimanda, pertanto, all’Avviso Pubblico Esplorativo, allegato 1 “Specifiche Tecniche”, paragrafo 3 “Descrizione dell’area di intervento”.

    Con riferimento al quesito n. 2, si chiarisce che l’art. 183 comma 15 del DLgs 50/2016 (cd Codice degli Appalti) prevede la presentazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica i cui elaborati sono individuati all’art. 23 dello stesso Codice.

    Con riferimento al quesito n. 3, si rappresenta che i criteri di valutazione riportati all’art. 6 dell’Avviso Pubblico Esplicativo, non sono elencati secondo un ordine di importanza e, pertanto, non è stato attribuito un peso ai diversi criteri. A ciascun concorrente verrà attribuito un massimo di 80 punti relativamente alla proposta tecnica e un massimo di 20 punti relativamente alla proposta economica.

    Con riferimento al quesito n. 4, in sede di predisposizione del Piano Economico Finanziario, il proponente dovrà prevedere un canone per la corresponsione del diritto di superficie ad AMA SpA. Allo stato attuale, gli elementi oggettivi sulla base dei quali costruire tale previsione sono la durata della concessione e il valore di acquisto del terreno sostenuto da AMA SpA che si comunica essere pari ad € 7.462.275,00 oltre IVA (valore atto d’acquisto).

    Il RUP
    20/02/2023 17:59
  16. 11/01/2023 16:53 - con riferimento all’art. 8, paragrafo Busta “A” – Documentazione Amministrativa dell’Avviso pubblico esplorativo, si chiede di chiarire l’importo sul quale calcolare il valore della cauzione da costituire ai fini della presentazione della proposta. In particolare, si chiede di precisare se il “2 % dell’investimento” debba essere riferito al solo valore “capex” relativo alla realizzazione delle opere, ovvero al valore complessivo della concessione, comprensivo anche della totalità dei ricavi provenienti dalla gestione economica del servizio.
     


    Con riferimento al quesito, come specificato nell'art. 8 dell'Avviso Pubblico Esplorativo, la cauzione è "pari al valore dell'investimento", da riferirsi alla realizzazione delle opere.

    Il RUP
    21/02/2023 13:56

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